"Non badate a me, cerco solo di attirare l'attenzione" - Frances Ha

sabato 12 marzo 2016

Inception e la scena spaccamascella


Ieri ho rivisto Inception. Avevo acquistato il blu-ray alcuni mesi fa approfittando di una delle tante offerte vantaggiose di Amazon, ma non riuscivo mai a trovare il pomeriggio giusto per rivederlo (piccola parentesi: per colpa delle offerte maledette sia di Amazon che DVD-Store.it, nelle ultime settimane ho messo su una discreta mini collezione di blu-ray e DVD). Se da una parte Inception è un film d'azione, genere leggero che può essere gustato per puro divertimento, dall'altra esiste tutta una parte concettuale e filosofica che di certo non gli permette di essere visto in un giorno qualunque. Ma ieri ero esaltato e avevo voglia di spaccare nasi con pugni e testate, così mi son detto Ma sì, perché no?

Il soggetto di Inception è semplicemente geniale. La storia vede un gruppo di ladri e truffatori professionisti in una missione che prevede di impiantare un'idea all'interno del subconscio di un uomo d'affari che erediterà la multinazionale del padre. È ambientato in un mondo in cui è possibile vivere fisicamente i sogni, condividendoli con gli altri come se fossero una realtà virtuale. Quindi è possibile addormentare il soggetto ed entrare nella sua mente per rubargli un'idea, o in questo caso tentare di innestarla. Questo concetto è estremamente interessante, perché Nolan trasforma una cosa immateriale in un MacGuffin fisico. La struttura non è minimamente diversa da qualsiasi altro film d'azione, ma mostrare una mente come una fortezza da espugnare, far proseguire la trama insieme all'inoltrarsi nella profondità del subconscio, rende la trama di Inception originale e interessante. 

Tutto ciò fa di Inception, come molti altri film di Christopher Nolan, innovativo. Ovviamente anche i suoi film si piegano al gusto soggettivo, ma credo sia giusto affermare che alcuni elementi dei suoi film siano oggettivamente all'avanguardia. Per molti, il suo principale difetto è la sua vena commerciale. Gli argomenti di alcuni suoi film sono estremamente interessanti, ma Nolan non dimentica mai di intrattenere il pubblico. Anche in Inception i concetti filosofici che tocca vengono semplificati e resi alla portata di tutti. Ma questo, secondo me, è un grandissimo pregio, in quanto è un film che si presta per essere apprezzato da diversi strati di comprensione, a seconda di quale spettatore ha di fronte. Caratteristica più unica che rara.

Ma messa da parte l'originalità narrativa di Inception, elemento che come ho detto si piega all'opinione di ognuno di noi, non resta che la sua realizzazione tecnica da spaccamascella. È un film estremamente ambizioso, di quelli che probabilmente non poteva essere realizzato vent'anni fa e che molti registi avrebbero rifiutato di girare. Questo perché la mente e alcuni concetti psicologici assumono luoghi e oggetti fisici. L'architetto che costruisce la struttura del sogno, l'inconscio che percepisce l'estraneo e crea proiezioni di uomini armati per difendersi, i pensieri più segreti rinchiusi nelle casseforti. Tutto è geniale.
Secondo me, in particolare tutta l'ambizione tecnica e concettuale del film si riassume in un'unica scena. Ovviamente avete già capito di quale scena parlo, ma voglio raccontarla, senza dire troppo, per chi non ha visto il film. La profondità della mente è divisa in livelli, ma per accedere a questi livelli e inoltrarsi sempre più in fondo bisogna addormentarsi. Quindi, mentre sono tutti addormentati in un furgone in movimento per accedere al secondo strato di profondità, un singolo uomo della squadra resta in quest'ultimo strato per badare ai corpi dei suoi compagni addormentati, mentre loro sono nel terzo strato di profondità. Il problema è che ogni variazione del luogo in cui si dorme ha conseguenze sul sogno. Esempio: il furgone sbanda e la realtà nel sogno subisce un piccolo terremoto. Nella scena in cui parlo, il furgone si ribalta e all'interno del sogno in cui si trovano la gravità si modifica di conseguenza.

Dovete guardare questo film. Questa è la scena in questione. 


Un'idea geniale riprodotta in una scena spettacolare come poche altre. Io ieri l'ho vista e rivista, sia per apprezzarla sia per capire come diavolo l'hanno girata. Scoprire il trucco è stato semplice, ma il fatto che qualcuno abbia prima ideato questa scena e poi realizzata, senza lasciarsi spaventare dal lavoro, è entusiasmante (su Youtube si trova anche un video del backstage che spiega la realizzazione). Nolan sfrutta sia effetti speciali in grafica computerizzata sia, nel caso di questa scena, quelli meccanici di vecchia scuola per realizzare un film bellissimo che sta un passo avanti a molti altri film dello stesso genere. Sono importanti film ambiziosi come Inception perché alzano l'asticella della soglia qualitativa di riferimento per opere future. 
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