"Non badate a me, cerco solo di attirare l'attenzione" - Frances Ha

sabato 30 settembre 2017

Le nostre anime di notte


Una sera, Louis (Robert Redford) è intento a vivere la sua consuetudinaria serata in solitudine: dopo aver consumato la cena, legge il giornale sul quale vediamo un cruciverba completato. Un dettaglio rilevante che già ci suggerisce che Louis, durante la sua giornata, ha avuto tutto il tempo per completarlo. All'improvviso bussa alla porta la sua vicina Addie (Jane Fonda), la quale propone all'uomo un accordo singolare: quello di passare insieme le notti, per farsi compagnia. 
SHARE:

mercoledì 27 settembre 2017

Mistress America


Raccontare la trama di un film non è mai una cosa altruista. In altri casi eccezionali, come questo, la questione diventa ancora più complicata. Il problema non è nella rivelazione di sviluppi che avvengono a film inoltrato, quanto piuttosto nel disfacimento di ogni tipo di curiosità. Il fatto stesso di mostrare la fotografia in cima all'articolo è un atto infame, perché ora voi che non avete visto il film sapete che la protagonista deciderà di chiamare la sua futura sorellastra. Anzi no, ora che ci penso per voi quelle due donne non sono che le attrici Greta Gerwig e Lola Kirke. Allora ricominciamo: la trama ha a che fare con una ragazza di diciotto anni che inizia il college e la sua futura sorellastra trentenne. Vorrei potervi mostrare i primi minuti del film, ma non li ho trovati su YouTube. 
SHARE:

sabato 23 settembre 2017

Il cittadino illustre


La scena di apertura è quanto mai espressiva: una voce fuori campo annuncia la prossima entrata in scena di uno scrittore stimato, possessore di un grande talento, mentre noi osserviamo un uomo, seduto in una sala spoglia, che si tiene la testa tra le mani. Sembra esaurito e infastidito, finché qualcuno non gli dice che è arrivata l'ora, così lo scrittore si alza. La voce fuori campo lo annuncia ancora, Daniel Mantovani sale sul palco e ritira il Nobel per la letteratura. Dopo, fa un discorso che in parole povere (poverissime) dice che l'idea stessa di essere riconosciuto scrittore da quella giuria così colta annulla il suo essere artista, in quanto l'arte è prima di tutto scompiglio, turbamento. Il pubblico lo applaude e lo osanna. Cinque anni dopo, la sua assistente gli comunica dell'invito proveniente dalla sua città natale, luogo della sua infanzia nella quale è anche ambientata la sua letteratura, lo farà ritornare dopo più di quarant'anni a quella che una volta era casa sua.

SHARE:

lunedì 18 settembre 2017

"Istanbul Istanbul" di Burhan Sönmez


"Quando non eravamo sotto tortura passavamo il tempo dormendo, chiacchierando e tramando dal freddo. Condividevamo i nostri sogni e costruivamo qui il nostro paradiso. Così come Istanbul nasconde i suoi segreti, anche noi li nascondevamo l'uno all'altro". Quattro uomini, prigionieri in una cella angusta, condividono il tempo di attesa tra una tortura e l'altra raccontandosi storie e ricordi. Il romanzo copre un arco narrativo lungo dieci giorni ed è formato da dieci capitoli, ognuno dei quali ha una voce narrante diversa tra i quattro prigionieri, che si scambiano il punto di vista sulla prigionia e sulla città di Istanbul, perché "Se un villaggio rappresenta l'infanzia della vita e la città l'età adulta, gli abitanti di Istanbul vivevano ancora in purgatorio come adolescenti problematici". La doppia Istanbul del titolo è l'immagine speculare di due città in una: la prima, quella in superficie, in decadenza, consumata dagli uomini che hanno smesso di vedere la sua bellezza; la seconda, quella sotterranea, dove i protagonisti del romanzo si consumano in ricordo di quella bellezza. 
SHARE:

sabato 9 settembre 2017

Dunkirk: Goffredo Fofi contro tutti


Il critico e giornalista Goffredo Fofi ha scritto un articolo sul film "Dunkirk" di Christopher Nolan che intitola "Le false emozioni di Dunkirk". Come se il titolo non bastasse a chiarire l'opinione di Fofi riguardo il film, il primo rigo dell'articolo ci conferma subito il presentimento: "Dunkirk è un film brutto e detestabile per molti motivi". Sono sicuro che qualche giornale intitolerebbe che poi il "web si è indignato", infatti le risposte degli estimatori del film non hanno tardato ad arrivare. Il problema è che si sono concentrate a insultare il giornalista piuttosto che rispondere alle critiche che solleva contro il film.
SHARE:
© Il grande re dei boschi

This site uses cookies from Google to deliver its services - Click here for information.

Blogger Template Created by pipdig