giovedì 12 ottobre 2017

Scappa - Get Out


Una giovane coppia, lui nero, lei bianca, partirà per una fine settimana per andare a trovare i genitori di lei e farli conoscere al ragazzo. Fin da subito, al ragazzo vengono alcune paranoie sul comportamento angosciante, e in certe circostanze razzista, dei due genitori e dei loro amici.

La mia opinione sul film "Scappa - Get Out", scritto e diretto da Jordan Peele (l'attore che interpreta l'amico), sostanzialmente è positiva; ciò nonostante riconosco gli indiscutibili difetti di scrittura di cui soffre. La qualità fondamentale di un thriller (gli ho tolto il genere "commedia", mi sembra superfluo) è coinvolgere lo spettatore e appiccicarlo alla sedia fino alla fine e Get Out ce l'ha, secondo me, indiscutibilmente. L'atmosfera angosciosa, a tratti inquietante, che Peele è in grado di costruire attraverso una regia fatta di particolari, ma soprattutto sguardi sbigottiti ed espressioni disorientate, vale l'intera visione. Il mistero si potenzia e si arricchisce scena dopo scena, alimentato dalla paranoia del protagonista, il quale si ritrova suo malgrado implicato in una situazione che non riesce a definire. E con lui c'è lo spettatore. 

Eppure ci sono alcune cose che non funzionano. Get Out incespica nella sceneggiatura, e lo fa frequentemente e diffusamente. La scrittura è sempliciotta, lacuna però giustificabile: bisogna tenere conto del genere del film, e quindi il suo target, per compensare a tale carenza. Con tutto ciò non riesco a trascurare altre carenze della scrittura, come i dialoghi goffi e rigidi e la caratterizzazione scialba e banale dei personaggi. I dialoghi, oltre a subire l'incapacità di Peele, secondo me, hanno come principale nemico le scena iniziale, la quale non solo avvia l'ambiguità del film, ma soprattutto fa sembrare ogni chiacchiera prima del culmine narrativo semplici... chiacchiere. Ciò non toglie che c'era l'opportunità di fare un lavoro migliore: i due protagonisti non sembrano una coppia e in pochi dicono cose appropriate al contesto. Peele non ha abbastanza talento per poter sfruttare il potenziale del suo soggetto. 


La caratterizzazione banale dei personaggi è il difetto più rilevante. La maggior parte sono personalità anonime con delle potenzialità gigantesche. Ciò nonostante sono imprigionati in una rappresentazione impersonale, insipida. Il personaggio della domestica (foto) è affascinante e inquietante, ciò nonostante lo è unicamente perché opera unitamente al mistero che avvolge il film. Al contrario, per esempio, il personaggio del fratello ingenuamente imbarazzante. Persino il protagonista è insignificante e scontato, anche se recitato con grande talento. Questi difetti non sono inconvenienti eccessivamente negativi perché l'inquietante atmosfera ricreata, ripeto, vale l'intera visione. È coinvolgente seguire la crescita del mistero, lo svolgimento della storia e la sua evoluzione. E dirò di più: anche se la scoperta del mistero, secondo me, subisce la terribile scrittura, Get Out è un film che procede spedito fino alla fine. 

Per concludere: Scappa - Get Out è un thriller che va visto senza speranze eccessive per non rimanere delusi. Consigliato.  
★★☆☆☆
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