mercoledì 13 dicembre 2017

Nightmare Before Christmas (1993)


Jack Skeletron è il re di Halloween in un mondo immaginario popolato da mostri, ma è stanco di spaventare. Dopo l'ennesima notte di Halloween, si avventura nel bosco e trova per caso un albero che lo trasporta nel mondo di Natale, un mondo per lui sconosciuto; infatti, quelle luci e quell'atmosfera festiva affascineranno Jack sin da subito. 

Ci sono storie assurde che trovano la loro forma espressiva soltanto attraverso la folle tecnica dell'animazione: Nightmare Before Christmas ne è un esempio ("Anomalisa" diretto da Charlie Kaufman e Duke Johnson ne è un altro). Ideato e prodotto da Tim Burton, il film diretto da Henry Selick approfitta del genere per raccontare una storia incredibile, popolata da mostri sia raccapriccianti che rassicuranti. Il pubblico a cui Nightmare Before Christmas è palesemente e onestamente giovanissimo, tuttavia ciò non ha limitato la creatività di Selick per definire, attraverso dettagli quasi morbosi, il mondo immaginario del film. L'idea di falsificazione del Natale sotto una chiave spaventosa e halloweeniana è geniale; questo fa sì che Nightmare Before Christmas sia un ibrido perfetto, una sorta di meticcio di razza: una contraddizione che si può realizzare soltanto con idee e ingegnosità creativa. 

Il pregio più apprezzabile di Nightmare Before Christmas è proprio la qualità artistica, la quale lo differenzia tramite una componente visiva ricercata e peculiare e una scrittura semplice ma carica di simbolismi. Il film di Selick è bellissimo da vedere: le inquadrature hanno una composizione scrupolosa e riprendono le scene da angolazioni precise; i paesaggi hanno spesso architetture deformate nella prospettiva, in modo che il risultato finale sia un panorama falsato, a volte contraffatto, ma sempre caratteristico. La tonalità cromatica predilige colori pallidi: grigi e neri per il mondo di Halloween, poi i colori vivaci del mondo di Natale. Mentre i mostri hanno sicuramente un'impronta personale, disegnati da una penna spudorata che, anche se non diventa mai eccessiva, non tarda a mostrare scene inconsuete per un film per bambini. 

Per quanto riguarda la scrittura, essa è sciolta proprio grazie al genere, il quale le dà modo di esprimere la propria creatività senza alcuna limitazione della realtà. Il protagonista è uno scheletro, mentre Sally (personaggio principale femminile) precipita da una torre e, essendo fatta di stoffa e cucita a mano, si sfracella e si ricompone da sola. Ma la scrittura è attraverso Jack Skeletron che mostra i suoi simbolismi più sentiti. Il protagonista di Nightmare Before Christmas è, infatti, insoddisfatto si sé; la coscienza della sua scocciatura lo spinge a lasciarsi persuadere dell'egoismo, all'inseguimento dell'idea di realizzarsi. Il film di Selick ruota attorno al protagonista, ponendogli intorno dissuasioni e incitamenti attraverso personaggi e situazioni; questi ruoli funzionano come rivoluzioni sul carattere e quindi sulle scelte di Jack, smuovendogli la percezione di sé e quindi sensibilizzando il suo senso di responsabilità verso un mondo che lo venera. 

Belle le idee, belle le canzoni (in Italia cantate da Renato Zero), bella l'animazione ibrida (principalmente in stop-motion, ma con diverse animazioni tradizionali per alcuni personaggi o scene). Nightmare Before Christmas è un film d'animazione un po' inconsueto, ma sicuramente straordinario e bellissimo. Da rivedere e da ricantare. 

★★★☆☆
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