sabato 2 dicembre 2017

Loving


"Loving" racconta la vera storia della coppia interrazziale di Richard e Mildred Loving, che alla fine degli anni cinquanta furono arrestati e poi espulsi dallo Stato, colpevoli soltanto di essersi sposati. 

Scritto e diretto da Jeff Nichols, autore americano che purtroppo fatica ad affermarsi lecitamente nel panorama del cinema internazionale, Loving racconta una storia lineare che fa del proprio punto forte la sottrazione; Nichols, infatti, rinuncia a più ingredienti, dal suo ruolo autoriale di narratore alla teatralità cinematografica, per polarizzare il racconto sul rapporto autentico dei due protagonisti. La loro ingenuità è legittima in quanto sono spogliati di ogni orpello filmico a favore di una storia sui diritti civili destinata a riaffermare la semplicità e la trasparenza dell'amore genuino e originale, il quale non promuove nemmeno se stesso in quanto inconsapevole della propria spontaneità e grandezza. I due personaggi protagonisti saranno quindi ordinari e modesti, due provinciali impacciati in quel sistema a loro incomprensibile che non gli permette di vivere insieme una cosa così scontata come l'amore. 

La scrittura, l'interpretazione e la direzione dei due personaggi sono gli elementi più riusciti dell'intero film. Nichols riesce nell'impresa di rifinire la psiche dei protagonisti fino a renderli autentici, o semplicemente umani, senza però spogliarli dello splendore necessario per appassionare (a mancare in ciò ci pensa la narrazione, di cui parlerò dopo); l'esigenza di realizzare un racconto essenziale si sposa perfettamente con l'interpretazione dei due attori, giovani e quasi ignoti: un bravissimo Joel Edgerton, che rappresenta con coerenza l'imbarazzo rustico e impacciato del suo personaggio; e Ruth Negga, vero splendore e sorpresa del film, la quale interpreta con dolcezza e femminilità un personaggio sensibile e raffinato. Vedere il suo sguardo turbato, mentre è rinchiusa in carcere, angosciata dalla situazione estranea, è straziante.

Però, guardando Loving si ha l'impressione di vedere un film mancante di funzione. Ha la necessità di proseguire dritto, forzando ogni elemento a seguire i personaggi e le loro scelte, le quali a volte sono deliberatamente poco approfondite; infatti, come dicevo, Nichols punta a eludere ogni tipo di trappola retorica per raccontare l'amore volutamente comune, disinvolto, scontato, dei due protagonisti; tuttavia, corre comunque il pericolo di finirci dentro le trappole, a causa dell'ingenuità nel comportamento dei due coniugi e l'insidia dietro alcuni dialoghi. Il risultato è un film forse troppo asciutto, che punta sugli sguardi e le astensioni piuttosto che sulla responsabilizzazione autoriale; se ho apprezzato la cura nei dialoghi (il soprannome "Fagiolino" è un tocco di classe), avrei preferito che Nichols fosse più espressivo e convincente, magari evitando di essere così tanto immediato.


Ammetto che è paradossale definire come difetto l'immediatezza di un film; ciò nonostante, sembra che Nichols non volesse sporcarsi troppo le mani perché Loving non aggiunge molto al genere, se non presentarsi al pubblico in un periodo storico in cui il ripasso del passato sembra obbligatorio. Tuttavia, Loving, a parer mio, risulta essere un film troppo prudente per coinvolgere del tutto lo spettatore. Nichols dirige la narrazione con un'umiltà eccessiva, eseguendo i compiti a casa e offrendo un film che prosegue senza sapore. Il film sembra strozzato dalla repressione di Nichols. 

Da una parte abbiamo una scrittura eccellente e dall'altra una narrazione insipida, ma, nonostante tutto, Loving è un film che consiglio. Ho già parlato positivamente del lato umano della storia, il quale copre positivamente ogni altro aspetto del film, compreso quello legale che rappresenta comunque una parte fondamentale. Se da una parte la cattiveria è volutamente e magnificamente celata[1], dall'altra il nemico principale dei due coniugi è palese: lo Stato. Loving, quindi, racconta un fatto realmente accaduto estremamente importante, poiché ci ricorda che i diritti che oggi sono garantiti non lo sono da sempre; anzi, nella storia recente venivano facilmente violati, in favore di una visione più ristretta dei diritti naturali dell'uomo. 

Loving è un film intenso, costruito sugli sguardi turbati e genuini di due persone innamorate. Nichols rinuncia un po' troppo al suo ruolo per offrire una narrazione spogliata di ogni orpello autoriale. 

★★★☆☆
1. Da denunce anonime, dal mattone lasciato da uno sconosciuto e dalla macchina inseguitrice. 
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