sabato 7 aprile 2018

I segreti di Wind River


Il cacciatore Cory Lambert (Renner) trova nella neve il corpo di una donna uccisa. L'agente dell'FBI Jane Banner (Olsen) verrà inviata sulla zona per indagare. 

I segreti di Wind River, scritto e diretto da Taylor Sheridan (sceneggiatore di Sicario), si presenta come un thriller che procede comodamente, senza ubbidire alle regole del genere, quindi senza avanzare gradualmente, con un ritmo incalzante, verso la rivelazione del colpevole. A conti fatti, il film di Sheridan non sembra credersi un thriller, ma non gli importa: la sua intenzione è riportare un concetto, e per farlo deve arrivare dove l'essere umano diventa una bestia e uccide, al punto più estremo dell'umanità 

L'ambiente infatti è sconfinato, sulle sommità delle montagne innevate, dove la prepotenza della natura rende il contesto quasi inospitale. In queste condizioni estreme gli uomini sopravvivono con la forza d'animo, perché "I lupi non ammazzo i cervi sfortunati, ma ammazzano quelli deboli". Quindi la sfortuna non è ammessa, vige soltanto la lotta naturale tra predatori e prede. 

La scrittura di Sheridan riesce a realizzare un contesto impeccabile in cui ambientare la propria storia. Il protagonista (Jeremy Renner) è un cacciatore di predatori, vale a dire un cercatore di animali selvatici che ammazzano il bestiame. Magnifica e crudele la scena d'apertura in cui ammazza i lupi. Di conseguenza al suo lavoro, quando (ovviamente) l'agente dell'FBI (Elizabeth Olsen) gli chiede di aiutarla, quindi chiede a un cacciatore di predatori di cacciare un assassino, la struttura narrativa è compiuta in un gioco di parole che, impulsivamente, ho trovato mediocre, quasi sgradevole. 

Ma una valutazione va espressa soltanto alla fine, e l'ultima mezz'ora di I segreti di Wind River è straordinaria. Sheridan ribalta la narrazione e sorprende lo spettatore, in una trasformazione imprevedibile, che smarrisce e stordisce. La sua intenzione si compie, il disegno viene ultimato. La sua sceneggiatura ha sicuramente svariate ingenuità (ma piccoline), ciò nonostante è scritta come si deve e la caratterizzazione dei personaggi è esemplare; il risultato è esaltante e sfacciato, caratteristiche che ho apprezzato. 


Il confronto di I segreti di Wind River che paragona i predatori e le loro vittime è eccitante, siccome giunge a una conclusione inconsueta dal momento che si affrontano su un terreno diverso dai soliti: la neve. Questo elemento naturale mette alla prova le persone e la loro sopportazione. Sentiamo incolpare la natura per uno squilibrio irragionevole, in un'incriminazione così consapevole da apparire quasi attendibile. Allora l'uomo diventa davvero una bestia: Sheridan rimpicciolisce l'uomo tra la natura in inquadrature larghe, dove le persone non sono che piccole figure tra la neve. 

Contro un atto come così brutale come l'omicidio, la presenza di un cacciatore di predatori diventa quasi logica. Il personaggio di Renner è tradizionale (separato, logorato dal dolore), ciò nonostante la scrittura lo rende più credibile che in passato. Il merito del successo del personaggio è anche dell'attore, bravissimo nella parte che, con la sua flemma calcolata, gli dona un turbamento eloquente. Olsen invece interpreta un'agente dell'FBI al suo primo incarico. Una scelta ingegnosa renderla sia giovane che novizia: mentre il caso avanza, lei imparerà a sopravvivere, sia nel lavoro che nella vita. 

Sheridan realizza un dramma poliziesco che investiga sulla ferocia dell'uomo e sulla sua natura guastata; un film sugli istinti animali con una crudele piramide animale, in cui non vince sempre il più forte o il più resistente, ma a vincere è spesso la prepotenza, l'avidità vigliacca. In I segreti di Wind River il dolore viene esplorato e accettato come qualcosa di congenito, una ripercussione necessaria causata dai propri errori. 

Registicamente Sheridan è discontinuo, colpa forse dell'inesperienza; ciò nonostante, nelle scene in cui dimostra la sua competenza si scorge un fascino meraviglioso: Renner cammina sulla neve, sullo sfondo un paesaggio sterminato e selvaggio; ascoltiamo un sottofondo musicale inatteso, che pronuncia chiaramente un richiamo a qualche cosa di inconfessato, rintanato sotto la neve splendente. 

I segreti di Wind River è un film che si prende i propri tempi per narrarsi. Nell'insieme è un film eccellente, nonostante alcuni lievi difetti. Bravissimo Renner.
★★★☆
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