Archivio luglio, 2009

giovane sfogo sinistro 4 commenti

Ci stiamo rovinando, auto distruggendo, siamo arrivati a ridurci un cumulo di menti non pensanti che seguono uomini e finti ideali con visi che avrebbero dovuto accogliere i nostri sputi signorili parecchi anni fa. Persone che non hanno fatto NULLA per meritarsi il nostro rispetto e la nostra fiducia, ma noi gliela stiamo dando. Perché? Li abbiamo votati, noi li abbiamo fatti salire su un trono che non meritano, e ora loro ci insultano giudicandoci troppo ignoranti per aprire gli occhi e vedere. Ci giudicano troppo ignoranti per capire. E come un tumore si sono ingranditi e hanno ucciso il nostro paese, poi noi, partendo dai giovani. Come me. Stanno cercato di distruggere i miei sogni, non ne hanno dato via di sviluppo, ne opportunità. Vogliono soffocare la nostra crescita creativa. Stanno abolendo l’adolescenza, l’essere spensierati, e ci tolgono lo studio, ci spingono a disperarci quando abbiamo l’età per goderci la vita, il sole e i sorrisi. Ci creano problemi. LORO, sono un problema.

Allora io dico basta.Basta a dire sì a un’Italia che purtroppo è ormai diventata patria di idee e situazioni che noi italiani non sentiamo nostre. Basta a un’Italia che è ormai dei potenti, legali e non, che elogiano le loro colpe ogni giorno, su un palco alzato dai loro finti media e da chi come loro vuole solo che noi ci mettiamo da parte e li ‘lasciamo vivere in pace’. Basta alla testa girata altrove per indifferenza, o peggio per l’essersi abituati a certe malefatte di cui ormai ne abbiamo le tasche piene. Basta a un governo che governo non lo è mai stato. Basta a uno presidente del consiglio che dovrebbe lavorare al circo. Fare il clown, o spalare i suoi simili, espulsi defecati dagli elefanti. Basta regalare i soldi che sudiamo in tasse che vengono spese nei loro lussi che noi non ci possiamo permettere. Basta.

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consigli: come farsi delle belle fotografie – prima parte 5 commenti

Con il boom dei social network ( facebook su tutti ) è diventato importante avere delle belle fotografie di noi stessi. E’ raro però ritrovare la nostra personalità in una fotografia, e siamo sempre costretti a ‘usare’una fotografia di noi che ci soddisfa poco. In questo articolo proverò a darvi qualche consiglio pratico su come farvi belle fotografie, in modo da poterle usare ovunque voi vogliate.

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l’albero che non voleva radici Un commento

L’albero ci aveva messo anni e anni per far crescere forti le sue radici. Ora però, ne era stufo. Voleva cambiare aria, come dicevano gli umani. Senza occhi ne orecchie, riusciva a sentire solo le carezze del vento, e il solletico degli uccellini. Ma voleva di più. Tutto era per colpa di un cuore. Ora ne aveva uno anche lui, proprio come gli essere viventi con la carne e tutto il resto. Sulla sua corteccia avevano disegnato un cuore con un pugnale poco appuntito. Il disegno gli costò un pomeriggio di dolore intenso, che fu raddoppiato dal fatto che il pugnale era poco affilato, e tra le sue funzioni di fabbrica non c’era quella di disegnare cuoricini. Quindi il lavoro richiese più manodopera da parte dell’artista improvvisato di turno. Artista che, probabilmente, non aveva mai lavorato con olio di gomito. Infatti ci mise forza, ma fu lento. Quel dolore gli aveva però procurato un cuore, e anche se era solo un albero, quel disegno divenne la sua maledizione più grande. Infatti da allora desiderò cose. Alzarsi da terra e con le sue radici camminare verso posti migliori. Sposarsi, e non piantare mai più le sua radici. Avrebbe dato persino qualche foglia per quel sogno, che forse non avrebbe mai avuto il coraggio di intraprendere.

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vietato stare in ssshilenzio 4 commenti

Era rimasta a casa a leggere un libro, sotto richiesta esplicita della sua amica, che intanto era andata al videonoleggio.
- Per stasera hanno voluto un film horror, – disse appena entrò in camera.
- Ahn ahn, – rispose lei.
- E’ un genere stupido e non commenterai ogni cosa, – continuò l’amica.
- Ok, sì, – disse, mentre ancora leggeva il libro.
L’amica la guardava. In mano la custodia del dvd preso al videonoleggio. Il suo sguardo di rimprovero.
- Guardami negli occhi e promettimi che non si ripeterà la storia di King Arthur.
Lei abbassò il libro e la guardò negli occhi, – Eh ok, te lo prometto.
- Questi sono amici suoi, - ripeté l’amica, –  E voglio fare una bella figura. Quindi fai bene a mantenerle le promesse.
- Uffa, ok. Non si ripeterà la storia di King Arthur. Ma cosa ci posso fare se stravolgo tutto? Parliamo de Lancillotto!
- Niente scuse! Promettilo e basta.
- Ok, ti prometto che non commenterò ogni scena del film.
L’amica continuava a studiarla con lo sguardo, e lei iniziava a esserne stufa.
- Che film ti hanno fatto prendere? – chiese all’amica.
- Nightmare. Sembra perfetto per una serata tra amici, no?
- Sì, certo.
- A meno che non ci sia qualcuno a rovinare la serata…
- Io non rovino le serate. Siete voi che guardate i film in silenzio e uccidete il cinema.
- Al cinema si sta in silenzio!
- Eh, ma guarda caso, io quando ci vado, leggo il cartello che è vietato fumare, ma non leggo nessun cartello che dice “Si prega di fare ssssh”.

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