L’aria è arancione e fa tipo caldissimo. Che poi, guardo il mio sfondo, e mi viene caldo per altri motivi (e non solo, visto che la vista dei collant è quasi claustrofobica). E decisamente mi mancava dormire con il balcone aperto, anche se tipo ora alle sei del mattino tutti gli uccelli del mondo cantano e io, ovviamente, li sento come se dormissero con me. Però almeno sto fresco fresco (fino alla prossima visione dello sfondo, che penso non cambierò mai).
Eh? Oltre alla paura di dormire in mutande con tanti uccelli nel letto, e la mancanza di qualcosa di puzzoloso e macchioloso, le mie giornate sono piene di scrittura, piedi scalzi e attesa. E dire che davvero ci sono molte persone che aspirano e sognano la vita che ora sto facendo: il mantenuto. Che, ragazzi… sì be’, lasciate perdere. Sognare di fare il mantenuto da grande è divertente come credere che a Berlusconi cresca un cuore con la stessa facilità con cui gli sono cresciuti i capelli. E mentre cago il romanzo italiano (tipo stampante, in fogli A4) nella mia mente c’è un ricordo di pioggia, calzini e Wikipedia. Che poi, il tutto è davvero divertente e un giorno ve lo racconterò. Il tutto inizia con un ritardo, ma per fortuna, con un altro ritardo non è finito.
Detto questo, mi servono lettori. Perciò, o girate voce di questo magnifico (??) blog, oppure mi trovo costretto a comprarvi di Apicelli, e poi farvi ascoltare (in loop) la canzone scritta dal Berlusca in cui dice che è davvero un angelo di nano.