ancora, e ancora
Beati i pazzi perché che non capiscono un cazzo. Percepisco, e mi rassegno, che c’è qualcosa di tremendamente sbagliato. Un mondo che si sgretola a suon di bombe, ma anche bugie, cattiveria, avidità, apatia. Apro facebook e trovo quelli che si credono i nuovi Che Guevara, rivoluzionari che combattono per la giusta causa, a suon di click e link. “Condividete, mostrate umanità”. E io rido, rido. E mi chiedo se pensano davvero di fare una buona azione con quella condivisione, oppure se credono di iniziare a cambiare il mondo da lì. Siamo nella merda perché chi odia il mondo è troppo giovane per capire anche minimamente di cosa cazzo stia parlando, e chi invece ama il mondo è l’intelligente perché ha deciso di non sapere, per godersi tutto meglio. Chi sbaglia? E io che ne so, solo sento puzza di qualcosa fatto male.
Ballavo un valzer con l’aria, mentre nell’aria c’era Baciami ancora, il nuovo singolo di Jovanotti, che non riesco a smettere di ascoltare. Mi hanno preso per deficiente, “Ma come, balli da solo?”. Io stavo bene, quella canzone mi mette allegria perché mi sembra un valzer. Io ho detto che, a questo punto non vale più restare seri, fare i civili, gli educati. Che i pazzi sono felici, perché forse hanno visto il mondo e non gli è piaciuto, ma poiché la vita è una loro hanno deciso di godersela nel loro mondo immaginario. Che c’è di male? Piuttosto… Perché fare una vita ordinaria? Fare sempre il serio? Non dire le parolacce? E per cosa? Prendi un’idea, ho detto, e sposatela. Vivi con quella idea per tutta la tua vita. Se l’idea ti fa ballare con l’aria un valzer mentre ascolti la solita canzone per decine di volte forse sei fortunato, perché alla fine c’è chi ha sposato idee che gli fanno avere l’aria triste. Fatto sta, gli ho detto, che il deficiente era lui, che perdeva tempo a non fare il pazzo.
Il mondo è quel che è. A te resta scegliere, se stare fermo e fartici schiacciare, oppure danzare ancora, e ancora.
Un commento
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Sono estasiata.
Io tempo fa ho optato per la pazzia. Tipo ballare un tango passandosi la rosa da bocca a bocca sotto la pioggia in pieno centro storico. Quindi ti abbraccio.
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