bello in un mondo di brutti

La frase «Guarda quello, è alto, biondo e ha gli occhi azzurri,» è sempre stata la mia peggior nemica. Alle feste era sempre la frase che sentivo di più, nonostante si preoccupassero molto nel dirla a bassissima voce.

E non lo nego, per me è stato difficile crescere. Insomma, essere bello in mondo di brutti sembra essere a prima vista il sogno di tutti, poi invece ci pensi un po’ su e solo l’idea ti fa sentire fuori posto. Figuratevi come mi sento io, che in questa situazione ci sono nato e cresciuto.

Tutto iniziò quando nel 2098 il governo Mario Giorgio Armani Obbama dichiarò che dal giorno seguente quella conferenza stampa il modello fisico da seguire, e che doveva prevalere sulla nazione, sarebbe stato quello dei brutti. Perché? Semplicemente perché finalmente si resero conto che le persone brutte erano molte di più rispetto alle belle modelle, e quindi era una scelta intelligente da prendere, che forse doveva avere molto prima l’attenzione di tutti.

Tralasciando le critiche che vennero dal centro-sopra, dal sottogretario del portaborse del segretario del partito, la cosa fu ben accolta da tutti gli schieramenti politici, e poi dal popolo. Infatti tutti presero a non truccarsi, femmine e maschi ( loro più controvoglia rinunciarono al mascara ). Istituti di bellezza chiusero, o divennero istituti di bruttezza. Vostra maestosità divenne il complimento più ambito da donne che passavano la giornata a mangiare calorie.

E mentre le donne perdevano ore ore a non truccarsi davanti allo specchio prima di un appuntamento, ancora una volta il sesso che viveva meglio fu quello maschile, poiché i maschi non parvero trovare il compito di diventare brutti particolarmente difficile e impegnativo.

«Questo,» disse un mio amico brutto da far schifo, «E’ la più bella legge dopo quella che imponeva che il buco dell’ozono si chiudesse da solo». Un altro mio amico, invece, che tipo divideva con la sua famiglia cinque denti ( che si dividevano nelle serata importanti ), non era d’accordo. «La migliore legge in assoluto è stata quella della apertura delle case chiuse,» ma ricordo che un altro mio amico gli rispose, «Sì perché sei stato fortunato che ti sei sposato ora. Io da quando non chiudo casa mia mi hanno portato della roba ben due volte solo quest’anno».

( piccola nota: tutti trovarono la fregatura con la legge dell’apertura delle case chiuse, poiché dal 2087, anno in cui fu approvata la legge, uscirono fuori che gli oggetti al mondo erano troppi. così furono aperte le case, in modo che gli oggetti in più potevano essere scaricati al vicino. )

Tornando a parlare del mio problema, posso dirvi che mi sono sempre sentito solo. Nonostante approvassi la legge ( che serviva a superare canoni di bellezza finta ), e non la ritenessi fascista come nessuno pensava, trovai non poche difficoltà a imbruttirmi. Infatti, anche con la barba di qualche giorno, con i vestiti sciatti e una spina di pesce tra i denti, risultavo essere l’unico uomo bello al mondo.

Il più brutto di tutti, un certo Silvio ( che era talmente brutto che, come Voldemort, quando passava i fiori morivano ) ( non secchi come succedeva nel vecchio libro in cui Voldemort era il cattivo, ma perché i fiori si suicidavano per non vederlo ), mi aveva sempre sbraitato contro. Tentai di seguirlo per una decina di giorni per vedere come si comportava nella vita quotidiana e diventare brutto come lui, ma non funzionò. Nessuno poteva superarlo, ne arrivare anche solo alla metà della sua orribile presenza. Provò anche a baciarmi con la lingua, «Che una volta,» mi disse fiero, «Ho fermato il cuore della mia ragazza per ben 38 secondi con l’alito». Io per sfortuna non morii neanche per un secondo, e scoprii solo che Silvio baciava bene.

Alle feste mi hanno sempre sgobbato, preferendo i gobbi. Intanto che aspetto di svegliarmi direttamente un brutto vero, faccio tutto quel che posso per tentare di nascondere la mia bellezza. Non me ne vergogno, nessuno me la fa pesare, però è ormai una cosa che mi ha stancato.

Mi dispiace anche per la mia ragazza, che deve sopportare di avermi accanto. Io, il diverso. Lei merita di più, di me. Oh, se la vedeste. E’ la ragazza più brutta che abbia mai visto.

Questa voce è stata pubblicata in Racconti. Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>