No, non vi voglio comunicare che il papa ha deciso di scomunicarvi tutti. No, neanche vi regalo un biliardo, né di dollari né da gioco, per la vostra masochistica pazienza nel seguirmi. Ma bensì, vi comunico la mia nuova “pazzia”. Negli anni ho avuto diversi blog. Sono stato un po’ la prostituta dei servizi di blogging: da splinger, a blogspot e wordpress, dove i miei blog sono ancora aperti (ma senza aggiornamenti, ovviamente). Negli anni ho sperimentato molto grazie a questo modo di comunicare. Scrivo molto, dal moleskine alle mail, alle chat in skype. Ognuno di queste scritture ha un lettore: nessuno per il moleskine (o “la” moleskine?), i miei amici per email, i miei amici per skype. E qui, nel blog, io scrivo per voi. E’ inutile che c’è un giro di parole. Ci sono blogger che dicono “Io scrivo per me”, il che è anche vero, scrivi per te nel senso che non sei soggetto ad argomenti o censure, ma qualora apri un blog ti aspetti lettori, commentatori, discussioni e quant’altro. E io, bene o male, nella salute e nella malattia, nella gioia e nel dolore, ho sempre dato spazio ai lettori. Chiamandoli, a volte, “gregge” nei miei precedenti blog, o anche c’era la pagina “fanz” in un altro, dove creai un elenco di nomi con le persone che mi seguivano. Be’, dopo un anno e mezzo -più o meno- di vita, è ora che faccia qualche sperimento anche in questo blog. E cosa ha pensato la mia pericolosa mente? Niente di originale, o forse sì.
Avete mai scritto un racconto? La maggior parte di voi no, quindi vi chiedo di scriverne uno per il mio blog. Mi spiego meglio: senza un argomento imposto, senza limite di lunghezza o di parole, senza censure né altro, vi chiedo di scrivere un racconto, mandarmelo per email, e io lo pubblicherò sul blog. Ma, perché farlo? Come di solito mi chiedo io: perché no? E poi non ve la tirate; scrivete un racconto, mandatemelo per email all’indirizzo robdragone chiocciola gmail punto com, con eventuali premesse o qualsiasi cosa vorreste che io pubblicassi, con nome o nick, ed eventuale link. Tiè, vi faccio anche pubblicità.
Se avete domande, chiedete pure nei commenti.
Ti piace proprio questo “ma bensì” eh… vuoi passare per scrittore MA PERO’ non sai scrivere
Ahahaha, amico mio, mi hai rotto i coglioni :)
Allora, vediamo di chiarire qualche punto:
1. “Ma bensì” è italiano. E’ vero, sono sinonimi, e sono due preposizioni della stessa specie, MA PERO’ sono state sempre usate nella lingua italiana. O, visto che sono uno scrittore, mi prendo il diritto di inventare un nuovo modo di comunicare.
2. Voglio passare per scrittore? Vediamo, perché scrivo? Lo scrittore scrive, amico bello, sei tu che vedi nella parola “scrittore” una strana presunzione di egocentrismo.
3. Qualsiasi cosa io dica di essere ho le palle di dire “Ciao, mi chiamo Roberto Dragone e scrivo. E sono uno SCRITTORE”. Vediamo te, invece; diciamolo agli altri lettori cosa fai, ti va? Questo tizio, il “Passante”, cerca il mio nome e cognome in google, legge l’ultimo post che ho pubblicato e ci scrive su un commento stupido. Lo fa, probabilmente, quando si ricorda che esisto. Non spesso. Si firma anonimamente perché non ha troppe palline per dire chi è, e diciamo che i suoi commenti hanno lo spessore di Kate Moss vista di profilo.
Io mi metto in gioco, e accetto le critiche, ma le tue sono solo stronzate da bambino di due anni, amico mio. Ah, dimenticavo, so chi sei :) Dimentichi che io so il tuo indirizzo ip, che posso usare quando vedo la firma anonima del commento. E mi fa solo schifo il motivo per cui fai questo. Con ciò ti avviso, commenta quanto vuoi, ma da oggi cancellerò i tuoi interventi. Ti auguro di passare una deliziosa giornata, e che ti crescano le palle.
“Impara l’inglese”.
minchia grande Rob!!!!! ahahahaha…
(scusa la volgarità ma ci stava XD)
Pingback: Pukk!A's Raining DoWn From the Sky