consigli: come farsi delle belle fotografie – seconda parte


Nessun Commento// Pubblicato in Fotografia by rob il 03.08.09.

Nella prima parte ho preso in considerazione, in modo del tutto non approfondito, tutto quello che può interessare al fotografo occasionale per quanto riguarda le inquadrature. Quest’oggi parlerò delle pose, dando sempre consigli mirati a voi che volete solo uscire bene in una fotografia.

LE POSE.

Sinceramente, vi direi di improvvisare e di NON mettervi in posa. Una cosa che vi SCONSIGLIO di fare è di mettervi in una posa costruita. La maggior parte delle volte ne uscirà fuori una foto bruttissima, se non avete pratica. Questa è una ‘guida’ per fotografarvi in modo che veniate bene, che il vostro carattere esca fuori, e non che vi fotografiate a basta.

Il volere una foto in posa costruita è dettato da fotografie viste su riviste, o in internet. Sì, mi è capitato anche che mi dicessero di volere foto ‘come’ in quella foto di quell’attrice lì. Ovvio che la cosa è impossibile da fare, e infatti poi facevo come volevo, regalando comunque degli scatti riusciti. O non facevo per nulla.

Dovete capire che dietro una fotografia non c’è solo il soggetto e il fotografo ( bravo, cosa che comunque non avete ), ma anche luci, composizioni sceniche, trucchi e costumi. E magari qualche fotoritocco al computer.

Quello che quindi vi consiglio di fare è di lasciarvi andare. Non costruite pose particolari. Anzi, facciamo che vi consiglio qualche buon link su dove trovare ispirazione ( vengono aggiornati automaticamente con le fotografie più popolari, quindi potete anche controllarli più volte al giorno e trovare ogni volta scatti diversi ).

Come potete vedere ci sono delle ottime foto scattate da fotografi a se stessi. Il secondo link, invece, vi può tornare utile per trovare qualche idea originale su come trovare qualche bella posa. Ovvio che vi sconsiglio di guardare l’estetica della foto, poiché non riuscirete mai a ricrearne una uguale uguale. In questo caso vi consiglio solo di sfogliare le pagine dei link, e lasciarvi trasportare e incuriosire.

Potete anche ‘imitare’ una posa, e vede a voi come esce la foto. Anche se di base c’è l’idea che la posa è importante per la foto artistica, e NON per la foto occasionale. Appunto, il vostro caso.

Il consiglio che però più spero ascoltiate è quello di non fare nulla. Mi spiego meglio. Avete presente quelle fotografie improvvisate alle feste? Oppure quando tipo, a un evento, vi accorgete che qualcuno vi sta fotografando, perché lo vedete con la coda dell’occhio? Bene. E voi qual’è la prima cosa che fate? Vi mettete nella ‘vostra’ posa, quella che è un po’ anonima, ma che vi permette di uscire ne’ troppo male ne’ troppo bene. Ecco, non fate nulla, invece. Quando vi accorgete di essere fotografati, NON fate NULLA. Continuate a fare quel che state facendo, e se avete fortuna e il fotografo ha un minimo di occhio, avrete una nuova foto in cui state bene. In cui il vostro carattere è uscito fuori, nella sua massima spontaneità.

In questa foto in alto con queste tre belle figliole usai questo metodo. Si misero in posa, immobili, di fronte a me. Eravamo a una festa di matrimonio, e volevano essere fotografate tutte belle ed eleganti. Ora come ora non ricordo cosa scatenò quel riso, ma ovvio che scattai nel loro momento più spontaneo, e non in quello in cui erano in posa, in cui avevano sorrisi costruiti e finti.

Quindi in quei casi siate voi stessi, e vedrete che in fondo quella foto non sarà tanto male come pensate. Siate oggettivi, e ammettete che in fondo vi riconoscete in quella foto. Sempre meglio, comunque, di quella che fate girare ora. Che sinceramente c’ha rotto i maroni ( qualsiasi essa sia).

Piccola nota finale: io che odio farmi fotografare usai questo metodo del-non-far-nulla nello stesso matrimonio. Mia cugina prima fotografò la pianta dietro di me, ovviamente quando voleva fotografare me, poi ci riprovò e riuscì a fotografare me. Ecco il risultato. Certo, non è la foto di me che faccio vedere più volentieri, ma è pur sempre un buon risultato, o no? (in realtà a me non piace per niente)

Poi magari fate tutto questo sforzo per restare naturali, e il fotografo in questione sta fotografando la pianta dietro di voi, eh. Egocentrici.

Qui la terza parte in cui parlo delle espressioni.


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