L’essere umano è una strana creatura, egli infatti dimentica tutto. La sua memoria sembra fatta di cera, e i pensieri sono come fiamme che vagano nell’aria, nelle parole, nella musica, nelle immagini, che quando toccano una persona la illuminano di senso, di forza, creatività, talvolta intelligenza, o felicità, o ancora lo illuminano di tristezza, ma non importa; la luce infatti si affievolisce con il passare del tempo, e quello che ai nostri occhi sembrava un bellissimo lampo di felicità che ci ha aveva sorridere senza motivo, in realtà è sintomo che abbiamo una memoria a breve termine, e una candela davvero tanto corta. Quando invece restiamo illuminati di una pensiero per anni, o addirittura per due vite, non vuol dire che quel pensiero era una fiamma enorme, ma piuttosto che la nostra candela di memoria è lunga e coerente. Che è un pregio, mica un difetto.
Fatto è che l’uomo dimentica tutto e, anche se lentamente, lascia che ogni pensiero che ha si consumi. Idee e ideali, amore e tenerezze, ma anche odio e indifferenza; l’essere umano dimentica tutto, e dopo mesi, anni, decenni, è lì ‘guarito’ da una fiammella di ricordo, pronto a incendiarsi di nuovo la testa con altre fiamme. La mancanza di felicità è il simbolo dell’incoerenza umana, perché se è vero che l’uomo in vita sua prova tutto – rabbia, odio, spensieratezza, amore, pena, tristezza, gratitudine – è anche vero che dimentica sempre di essere stato illuminato da altre fiamme, di essere stato il contenitore di altri pensieri, e che questi si sono consumati con il tempo. Da soli. Perché l’uomo è fatto così, è una strana creatura: non importa ciò che vive, ciò che sa, ciò che trova, perché tanto tutto andrà perduto con l’arrivo del domani.
Tu dici Rob? L’uomo dimentica tutto?
Io non ne sono molto convinta… cioè forse è vero che “l’uomo dimentica di essere stato illuminato da altre fiamme”,ma in fondo se la fiamma è stat forte,e soprattutto se ti ha bruciato,non si dimentica…si va avanti forse un pò più cauti ,con la paura di avvicinarsi troppo ad un’altra fiamma anche se poi si sa come va la vita…le fiammelle sono tante troppe,e prima o poi l’uomo ne trova qualcuna da sostituire a quella precedente…senza dimenticarla mai però penso.
Ok rob ho finito.. :)
Ti abbraccio..è da un pò che non mi collego su msn,appena possibile entro e spero che tu ci sia così parliamo un pò:)
Io penso che l’uomo dimentichi il dolore della bruciatura. Tutto svanisce, è incredibile; ogni cosa prima o poi non sarà altro che un vago ricordo. Magari non le cose recenti, ma dimmi se ti bruciano ancora le situazioni che hai vissuto ancora più vecchie. Forse non più, e forse allora non pensavi mai che oggi sarebbe venuto, cioè che ci avresti pensata senza nessuna conseguenza negativa.
Se prima non ci beccavamo ma ci connettevamo entrambi in msn, ora entrambi entriamo raramente :D Magari un po’ di culo ci becchiamo e parleremo presto :)
Un abbraccio Letizia, ormai sei l’unica che passi e ti ringrazio per la fedeltà :D