3 Commenti// Pubblicato in Cinematografo, Racconti by rob il 07.01.09.
C’era una volta in America l’uomo che non c’era. Quello non era un paese per vecchi, e lui si sentiva fuori dal mondo, desperado, uno elephant man nella notte dei morti viventi. E venne il giorno, però, che egli divenne un pesce innamorato. Così crebbe. Ebbe il coraggio di cambiare, divenne un big fish, e urlò «La vita è bella!». Il sorriso divenne un the gift e la maschera di ferro in quel lunedì al sole, che poi divenne il giorno perfetto, scomparve per andarsene, chissà, nella città incantata. In quei giorni dell’abbandono della tristezza, egli scoprì l’altra metà dell’amore. In un the village nella foresta dei pugnali volanti, infatti, conobbe il favoloso mondo di Amelie, una ragazza dalla porta accanto che dal tramonto all’alba gli faceva pensare di essere un nonno felice.
Vissero insieme una settimana da dio prima di trasferirsi ne la casa sul lago del tempo. Una certa mattina, lui si alzò dal letto di sabbia e disse «Voglio sposare mia moglie». Le nozze furono belle da morire. I 2 single a nozze divennero amanti, e il prete bello sbagliò anche un discorso molto noioso, e disse «Vi dichiaro marito e… marito!».
Il primo giorno d’inverno trovarono il coraggio di parlare di avere un figlio dell’amore. I soliti amici si trovarono d’accordo, quando al pranzo di natale gliene parlarono. Loro che a tempo pieno erano alla ricerca delle felicità, provarono in realtà invidia del mio migliore amico. Tutti, tranne la donna che visse due volte, divennero i soliti sospetti, cospirando, sempre con qualcuno in ascolto. Quel pomeriggio di un giorno da cani la grande guerra divenne ai confini della realtà: il buono, il brutto, il cattivo si diedero battaglia nel cielo, in nome della rosa, e l’amore tra i promessi sposi. L’ultima vittoria fu dei buoni, con i cattivi che in fuga della vittoria costruirono un treno per vivere.
La strana coppia ebbe paura. I due divennero amanti fuggitivi, sognando la California e la stanza del figlio che sognavano di costruire. Nella strada verso la nuova casa, si parlarono. Lei chiese:
«Chiedimi se sono felice»
Lui suspiria, poi disse «Sei bella, come te nessuno mai. Sei felice?»
«Sono una donna con tanto amore. Sì»
«Dà un l’ultimo bacio di questa vita sulle mie labbra»
Si diedero un bacio appassionato. Poi, con le ali della libertà, si incamminarono vero il nuovo mondo, salendo sul titanic.
In tempi moderni vivono tempi felici.
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davvero bello rob xD
anzi un sacco bello! (ci ho messo 3 ore per trovare sta citazione squallida, penso di aver impiegato + tempo io a scrivere il commento che te a scrivere il post…
SEI.
UN.
GENIO.
bellissimo..
l’hai scritto finalmente…è bellissimo :)
l’ultima frase mi piace molto, sarà l’influenza di charlie :)