7 Commenti// Pubblicato in Fotografia, Moleskine by rob il 19.07.09.
Passeggiavo per il parco come tutti i giorni. Si tagliavano un paio di chilometri, ma in realtà a me piaceva vedere quel verde prima di immergermi nel centro cittadino, nella sua vita veloce e chiassosa.
Per il centro spesso camminavo con la monospalla chiusa, e la reflex al suo interno. Quando attraversavo il parco la reflex era sempre nella mia mano destra. Spenta, con l’indice accanto al pulsante di scatto, pronto ad accenderla.
E ne ho viste di cose. Molte non le ho fotografate. Un po’ per paura del soggetto, un po’ perché non avrei saputo fotografare quel momento. E se so di non riuscire a trovare un equilibrio perfetto tra situazione e geometria nella composizione della foto, non ci provo neanche a scattare una fotografia. Eh lo so, ma che ci posso fare, è più forte di me.
(non avevo paura che il soggetto mi menasse. in realtà però non so spiegarvi la cosa, quindi non vi dico altro oltre la parole ‘paura’)
Poco prima dell’uscita del parco c’è l’ennesimo prato. Il parco ne è pieno. Tappeti fatti di fili d’erba che ti coccolano se ti ci stendi sopra, con macchie di foglie colorate sparse qua e là, e sassi, e fiori. A correrci sopra trovavo bambini, con le famiglie al seguito. Per lo più però c’erano cani con i loro padroni. Persone che avevano l’aria di godersi la vita. Io penso che il fotografo sia questo. Non importa cosa sia la realtà, ed è ovvio che in un’occhiata non puoi sapere la vita di un perfetto sconosciuto. Ma con una fotografia, decidendo ogni dettaglio della sua costruzione, tu crei una vita e un personaggio. Le persone di quel parco penso si dessero appuntamento ogni giorno. C’erano sempre le stesse teste, con espressioni sempre sorridenti e rilassate.

Poco prima dell’uscita del parco c’era l’ennesimo prato, e quelle due persone guardavano un punto, dandomi le spalle. Continuai a camminare, calpestando metri, ma quelle persone non si mossero. Era una situazione assurda da vedere: due persone immobili in mezzo a un prato a guardare lo stesso punto, senza muovere un muscolo solo del loro corpo. Il cane era invece girato verso me, con la testa ad annusare qualcosa tra l’erba. Con tutta calma decisi l’inquadratura, e scattai una foto, questa. Poi misi da parte la reflex per tentare di cercare con l’occhio qualcosa di interessante che potesse aver catturato i loro sguardi. Be’, non trovai nulla. Però c’ho guadagnato una bella foto a cui tengo molto, e un mistero a cui pensare ogni tanto.
L’avrò attraversato decine di volte quel parco, e sì, ho sempre trovato qualcosa interessante da vedere. Quindi non li biasimo se per qualche secondo siano sembrati assurdi nella loro curiosità.
Puoi lasciare un commento, oppure fare un trackback dal tuo sito.
© 2009 Wordpress Smart Portfolio - Created by Curt Ziegler for ThemeForest.Net


Che bello quando ti fermi per strada a fissare qualcosa di infinitamente piccolo o curioso ma che nessuno, ma proprio nessuno oltre te, (spesso perchè ti sforzi e tipo urli ‘LI! CAVOLO LI MA NON VEDI?!??’ xD) riesce a vedere. Hai il potere di estraniarti per un pò. E’ proprio una bella sensazione :)
Sì ma te sei pazza e vedi anche cose che non esistono, mi sa XD
Si, io sono affetta da ogni genere di disturbo cerebrale ma anche te non scherzi eh bello mio, fattene una ragione xD
Tempo fa mi sono fatto una ragione nel conoscere un tipo come te XD Ma sai, ogni tanto ci ripenso e mi vengono parecchie esitazioni XD
No dico, COSA VORRESTI DIRE? Non ti offendo come dovrei solo perchè sono buona! tzè!
Sei buona? Cosa sei un bignet? Ah no, un bidet! XD
Io sono il pasticcino che tutto il mondo vorrebbe assaggiare! (sembra uno spot pubblicitario xD)