Noi italiani, popolo da sempre legato alla tradizione, sembra che a quanto pare iniziamo a fare i primi passi verso la modernizzazione, per costruire un paese libero e democratico. Mentre altri paesi studiano tattiche su come superare la crisi, noi non solo la crisi non ce l’abbiamo, ma guardiamo avanti e provvediamo ad aggiornare il form che bisogna compilare per fare domanda di assunzione al governo, che è ovviamente sempre in cerca di menti brillanti e dinamiche.
Mentre in America il form in questione sia un elenco di domande “scomode” che ci si ritrova a rispondere se volessimo entrare nello staff del presidente Obama, qui le domande sono molto più semplici e “terra terra”.
La prima domanda è rivolta all’età, che deve essere scritta in numeri romani, per sottolineare l’anzianità. Sì perché ovvio che vengano scelti solo soggetti anziani, che abbiano una certa esperienza, anche di vita e politica. La seconda domanda è sui propri gusti sessuali: prima si indica il sesso per cui si hanno delle attrazioni: maschile padano, maschile terrone, femminile padana, femminile terrone (detta anche “vrenzola”), e per ultimo omosessuale terrone. Poi si indica l’età, questa volta scritto con il linguaggio in codice dei giovani, del suddetto soggetto che ci stuzzica l’appetito sessuale, o più comunemente detto ci arrapa. Questa domanda è un trabocchetto: ovvio che le risposte esatte siano solo due (a seconda del tuo sesso). Per capire quali sono le risposte esatte, trovate quelle giuste e poi marcate le altre.
La terza domanda è rivolta alla lunghezza del pene. Questa domanda non vuole violare la privacy, ma solo constatare se il suddetto membro del membro sia idoneo a possibili scandali che comportano la visione di fotografie di nudo non-artistico in anonime ville fenicie: infatti il governo pretende di uscirne orgoglioso dei membri dei suoi membri, visti i minuscoli ed aggrinziti precedenti. La quarta domanda è rivolta alla salute: sei tu stato vittima di un ictus? Se sì, cosa l’ha scatenato? Qui vengono messe a disposizione venti righi per scrivere eventuali dettagli. Anche qui i venti righi sono una prova, poiché bisogna usare solo parole di un finto italiano, quelle parole lunghe di ottomila sillabe e che non hanno un significato neanche sul migliore dei dizionari. Il consiglio è di riempire i venti righi con un pensiero che richiede anche solo una parola. Un consiglio che vi posso dare sulla risposta è “Mi venne un ictus dopo che assunsi un farmaco per riempire di puro sangue padano il mio membro di legno ormai floscio come il partito democratico”.
La quinta e ultima domanda, aggiunta in questo nuovo form da compilare per fare richiesta d’assunzione, copre la parte mafiosa della tua vita. Si consiglia di allegare la fedina penale, per facilitare l’assunzione. Se non si dispone di una fedina penale, be’, mettetevi vergogna, perché c’è gente onesta e non (più) calva che lavora illegalmente solo per il nostro bene.
AHAAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA!
Ma sei un genio! (del Male, s’intende)