il percorso del viaggiatore


2 Commenti// Pubblicato in Moleskine by rob il 13.12.09.

In un percorso relativamente breve, diciamo dal punto A al punto B, il viaggio è sempre costellato da diversi elementi che possono determinare la riuscita del viaggio stesso.

Un viaggiatore che deve camminare dal punto A al punto B incontrerà nel suo percorso quegli elementi di cui parlavo prima, ma inevitabilmente li scambierà per attacchi verso la sua persona specifica. Come sempre, pensa che il mondo gli gira contro, e che tutti ce l’hanno con lui. Arriverà a pensare che la pioggia è caduta perché le nuvole lo han visto senza ombrello, e volevano bagnarlo. Penserà che il cane mentre faceva la cacca pensava a lui, sperando che poi il viaggiatore la pestasse. Gli verranno in mente ricordi, guardando alcune insegne luminose, e crederà che il complotto dell’economia mondiale è contro di lui. Che tutti vogliono farlo soffrire. Non vedrà nella pioggia una richiesta d’attenzione, affinché si ricordi di guardare l’immensità del cielo. Non vedrà nella merda di cane un motivo per guardare dove mette i piedi. Non vedrà neanche i colori, l’atmosfera, gli inviti, che sono nascosti dietro insegne luminose. Perché il mondo è contro di lui.

Un proiettile viaggia duecento metri al secondo. Il suo viaggio dal punto A al punto B è breve, tuttavia trova sempre il tempo di sperare che il cervello che andrà a spappolare sia stupido. Nei suoi desideri c’è sempre stata anche la speranza di incontrare un QI al di sopra della media, in modo da discutere delle stupide motivazioni che siedono dietro la vendita delle armi, e l’odio che l’essere umano pacifico prova verso le armi di distruzione non-di-massa. Il proiettile, nonostante la sua vita sia breve, ha sempre pensato che quest’odio è un’ingiustizia. Quindi, vorrebbe conoscere un cervello maturo a cui dirlo: lui non ha mai voluto uccidere nessuno. Il suo sogno, quand’era metallo, era diventare una lampada. Nel breve percorso di ogni proiettile, c’è il desiderio di finire in un muro, di essere deviato, di distruggere una bottiglia – che da sempre sono presuntuose nella loro utilità. I proiettili non hanno mai ucciso nessuno di loro spontanea volontà, e l’odio verso nei loro confronti è del tutto ingiustificato.

In un percorso relativamente breve, diciamo dal punto A al punto B, il viaggio è sempre costellato da diversi elementi che possono determinare la riuscita realizzazione del viaggio stesso. E’ solo che ci sono viaggi e viaggi, motivi e motivi. Quindi, se passaste un’orribile mattinata, il mondo non ce l’ha con voi. A meno che, voi non siate un proiettile.


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2 Commenti a “il percorso del viaggiatore”

  1. Smile scrive:

    Ci sono persone come me che pestano la merda ogni volta che cammina solo perchè alza gli occhi al cielo e si concentra su di esso, sui suoi colori, sulle sue sfumature, o è intenta a guardare
    la direzione della pioggia che continua a cadere, o l’espressione del volto dei passanti…
    Ma ciò che ci rende tristi è il non poter condividere ciò che ci circonda con la persona che vorremmo ci facesse compagnia…
    No, il mondo non è colpevole del nostro pessimismo. E poi ormai per me la merda è scaramantica XD

  2. L. scrive:

    Rob! Tanti auguri di Buon Natale… :*

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