piccolo appunto


Un Commento// Pubblicato in Moleskine, Peli sulla lingua by rob il 06.08.09.

In un’era in cui l’avidità ha preso vita attraverso uomini del potere, ogni forma di sovrastare in forza e potenza un altro essere umano sembra un’amara idea del mondo, e a noi la sua presenza è più chiara di quanto non lo sia mai stata. E nel suo punto di non ritorno, sembra che il mondo sia arrivato all’apice dell’odio, facendoci, ovviamente, rimpiangere i tempi in cui di quest’era nera ne immaginavamo solo la nascita, avendone paura, e permettendo anche agli agnostici di pregare affinché essa non fosse mai venuta. L’odio e l’egoismo sono le forme più pericolose dell’ignoranza. Sono ricerche, su cosa sia il mondo, sgozzate alla nascita della prima domanda. Personalmente, non riuscirei a capire ogni idea o forma di razzismo o fascismo neanche se nel mondo si trovasse risposta alla domanda più sensata riguardo questo infantile problema, che ogni anno miete vittime e crea ingiustizie. Chi ignora questa domanda, conferma la sua stupidità nell’argomento, e il suo razzismo verso le altre persone si manifesta come una forma di paura e rabbia nel sentirsi inferiore per la sua ignoranza. Non mi chiamo comunista, ma solo un oggettivo che prova rabbia nel sentire o leggere certe affermazioni. La domanda in questione che ogni ostile si dovrebbe porre è: ma perché, tu hai scelto dove e come nascere?

Il numero di possibilità di nascere ‘della sua razza’ erano le stesse che ti hanno fatto nascere come sei nato, coglione. Ci hai mai pensato?


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Un Commento a “piccolo appunto”

  1. Il più basso livello della civiltà è proprio il razzismo incondizionato. Giudicare per dove si nasce, e non per il percorso effettuato, è stupido.
    I veri grandi uomini sono quelli che hanno fatto un percorso tortuoso, lungo ed utile, con il massimo delle difficoltà ed il minimo degli aiuti.

    Partire dal basso è un onore, una sfida interessantissima.

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