3 Commenti// Pubblicato in Certamente demente, Moleskine, Rob re dei boschi by rob il 17.08.09.
Come nella felicità si ride, quando si è tristi si piange. Due stati d’animo in risposta a due sensazioni che sono la nostra reazione alla vita. Personalmente, invidio chi nella tristezza riesce a piangere. E’ una fortuna che si apprezza solo se non la si ha, e la si giudica come la maledizione più sfortunata quando la si possiede. La persona triste che non riesce a piangere è il comico che pensa la battuta in chiesa, e sopprime la risata alla nascita.
Io dico che chi non è ammalato di tristezza, è ammalato di mancanza d’immaginazione. E chi non piange, chi non riesce a farlo, è una persona debole, come lo è chi riesce solo a piangere, senza riuscire a ridere. Che la tristezza, poverina, è odiata da tutti e mai che sia desiderata o attesa. Abbasso le prospettive sbagliate di crescita.
Si vocifera che Neffa nel suo nuovo album sfoggi una tristezza direttamente proporzionata alla grandezza del buco dell’ozono personale del Nano sopra Villa Certosa. Io non l’ho ascoltato, ancora, il suddetto album, e non so se lo farò visto il bellissimo periodo, che già di suo concorre al premio oscar come miglior dei peggiori periodi di un cittadino libero nel suo paese democraticamente ditatturato (esclusi paesi dal terzo mondo in poi, e quelli sotto dittatura politica autorizzata dall’ONU). Però leggo il Rolling Stone (grazie! a Emanuela) e qui vi cito ciò che il cantautore italiano dice:
Il concept è: premesso che l’amore è tutto, che si può stare bene insieme, che la vita è fatta di sole che sorge tutte le mattine alè alè, premesso questo, poi vi spiego una serie di cose che non mi fanno stare bene.
Quindi di base c’è la libertà di poter dire: il mondo è bello, ma io sono triste. C’è la follia di poter urlare: amo il mondo, ma odio l’amore. C’è la rabbia nel pensare: il mondo non si lamenta, e io continuo a non capire. Che Neffa e io siamo soggetti da studiare nella nostre triste unicità? (insieme agli Americani, che, cosa stranissima, non hanno mai visto il pene del loro presidente Obama)
Ricapitolando: viva la tristezza e chi riesce a manifestarla, viva la vita e l’amore, viva il Rolling Stone, e abbasso il basso Nano e il suo pipino.
(questo post NON è stato scritto di notte e io NON sono soffro di insonnia*)
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Se sostituiamo TRISTEZZA con RABBIA e PIANGERE con URLARE..beh forse verrebbe fuori un post meno umano, ma più reale.
Ascoltati BENE “The Card Cheat” del Clash.
Ne riparliamo cmq eh.
Bella bella la canzone, e non aggiungo altro XD
Ma scusa, tu sei incazzata, io triste. Così andiamo tanto d’accordo, perché cambiare? XD
Vero.
L’idea che tu possa essere arrabbiato tanto quanto me mi mette ansia..l’idea ch’io possa essere triste come te..ecco quella mi da proprio fastidio!
Sbaba :*