Nessun Commento// Pubblicato in Cinematografo by rob il 04.03.09.
Onora il padre e la madre, di Sidney Lumet (2007)
con Philip Seymour Hoffman, Ethan Hawke, Albert Finney, Marisa Tomei

Onora il padre e la madre. Titolo italiano che ovviamente non c’entra niente con quello inglese. E’ un film che volevo vedere da tempo. Di Sidney Lumet, racconta la storia di una coppia di fratelli che rapinano la gioielleria di famiglia perché han bisogno di soldi e sono pieni di guai. Va tutto storto e i loro guai aumentano. Lumet è un grande regista, a proprio agio nel campo dei film zeppi di tensione emotiva. Quella sensazione che si respira, e pesante ti fa quasi spaventare di essere umano, lui l’ha costruita spesso.
E’ un film che mi ha deluso. Non avrei detto che è un film d’autore, non avrei detto che è di Lumet. E’ un film, prima di tutto, che non decolla mai. La storia inizia subito, infatti grazie a flashback lo spettatore si trova sempre nel pieno della scena più importante. Almeno così dovrebbe essere, perché questo metodo, usato in questo caso, non funziona a dovere e non c’è alcuna presentazione dei personaggi. Infatti, apparte il fatto di dire che sono senza soldi, e sfigati, non si sa nulla. E non ci si meraviglia di nessuna azione che compiono durante il film, per quanto le menti contorte di tutti escano fuori. Perché? Perché sullo schermo compaiono personaggi falsi, inesistenti quasi, fatti di prove d’attori ottime, ma che sicuramente non bastano a dare spessore e umanità. Penso che di base sia il soggetto a non funzionare a dovere. E quindi ti ritrovi a guardare UNA situazione per novanta minuti, con colpi di scena che non meravigliano. Tutto è maledettamente lento e prevedibile. La regia purtroppo sembra assente, e quando la vedi è scomoda è impacciata. Le musica? C’è una canzone di trenta secondi che mettono appena serve. A volte è pure di troppo, e rompe l’atmosfera. Si può apprezzare il messaggio che il film tenta di trasmettere. Se vogliamo l’argomento chiave è l’essere padre. I due figli, quello sfigato che è separato ma che non riesce a dare alla figlia ciò che merita, l’altro, senza figli, è quasi come un padre per la moglie, poiché fisicamente più anziano, e meravigliato delle loro prestazioni sessuali, come fossero miracoli. Poi c’è il padre dei due, che indaga su chi sia il mandante della rapina. Un padre che ha cresciuto i due figli in modo diverso, e che ora si pente. Per finta. Nel complesso il film mi ha fatto cagare. E’ noioso, lento, e davvero troppo prevedibile. Di Lumet vi consiglio La parola ai giurati, un capolavoro per quanto mi riguarda. Detto questo, rispettate sempre il prossimo.
Puoi lasciare un commento, oppure fare un trackback dal tuo sito.
© 2009 Wordpress Smart Portfolio - Created by Curt Ziegler for ThemeForest.Net
