siamo un mondo moderno?


Nessun Commento// Pubblicato in Peli sulla lingua by rob il 09.04.10.

La frase che mi fa più ridere è “E’ incredibile che accada ancora questo nel 2010″, come se ci fosse una tabella di marcia in cui noi siamo in netto ritardo. Probabilmente non tutti sanno, e la storia insegna, che il mondo è sempre stato ‘indietro’ rispetto a quello che per pochi intellettuali era il vero sviluppo, la vera ‘era moderna’. Ma come deve essere un mondo per definirsi ‘moderno’? La risposta cambia da individuo a individuo. Molti sono vaghi sulla risposta, come fossero candidate a miss Italia, infatti, dicono: “Io voglio solo la pace e la democrazia tra i popoli”; che è come rispondere, alla domanda ‘Che film vorresti vincesse l’Oscar?’, un banale ‘Il migliore’. Davvero il mondo può diventare pacifico, un enorme Pandora dove tutti gli uomini sono in pace con se stessi, con gli altri, e con la natura che li circonda? La storia risponde un secco no. Sì perché se dovessimo rispondere basandoci sulla storia, domani mattina dovremmo abolire molto di quello che oggi fa parte della nostra vita, quello che forma il mondo sociale, culturale, economico e politico del nostro mondo.

Per esempio, in passato abbiamo visto infinite volte che i partiti non funzionano. La concorrenza che dovrebbe essere il punto forte del creare vari gruppi uniti da idee opposte diventa sleale e corrotta. Tuttavia, oggi, i partiti sono un punto fondamentale di ogni governo che si rispetti. Anzi, sono la dimostrazione che quel governo funziona, che è democratico. Prendendo il paese in cui abitiamo, però, vediamo che non c’è un opposizione che vale, e quindi c’è una disparità di potere tra il partito di maggioranza e quello che dovrebbe tenergli testa contrastandolo. Nonostante ciò, e cioè avendo tutt’oggi prova che i partiti sono qualcosa che non funzionano, essi esistono, e probabilmente esisteranno nel futuro. Per questo motivo, tempo fa ho abolito dal mio vocabolario etichette come ‘fascista’, ‘comunista’, ‘socialista’, e così via, perché anche se ognuno di questi movimenti serve a indicare un tipo di pensiero, giusto o sbagliato che sia, ognuno di essi in passato non è mai stato applicato nel migliore dei modi. Potrei avere pensieri fascisti e comunisti senza sedermi completamente nell’ideologia, quindi perché usare delle futili etichette?

Basta, basta, l’uomo ha fatto fallire anche le cose più belle, e non ora, ma bensì millenni fa. Poi da allora continua a fare sempre gli stessi errori. Infatti non importa ciò che è giusto o sbagliato – che anche se sono decisioni soggettive, io mi riferisco al ‘giusto’ e ‘sbagliato’ per la pacifica convivenza della massa – perché l’unica cosa che importa è che venga presa la scelta che porta più benefici economici possibili. Prendendo per esempio ancora l’Italia, abbiamo un presidenza del consiglio che ha reso illegale la clandestinità per diminuire i crimini, che egli attribuiva agli stranieri, ma poi crea leggi da quindici anni per NON pagare i propri crimini. Incoerenza, dettata dall’avidità, dell’egoismo. Gente così nasce da millenni, anzi, probabilmente un uomo così è nato solo una volta, e in seguito sono nati decine di milioni di cloni che, nell’ignoranza, seguono quell’idea di potere che mette a disposizione donne e soldi. Il problema sta proprio nel fatto che l’uomo in se non spaventa, quanto ciò che preoccupa sono le decine di milioni di coglioni che gli vanno dietro. Seguono un uomo che potrebbe essere sbugiardato in qualsiasi momento se egli accettasse un dibattito. E’ così l’uomo potente, oggi come in passato, e cioè che segue idee senza mai essersi domandato nulla al riguardo. Sì perché se dovessimo mettere sul tavolo ciò che seguiamo e facciamo perché lo faceva la società prima che nascessimo, e cosa è giusto fare perché porta a seri risultati, avremmo tutti una vita più facile basata su nuovi concetti completamente diversi da quelli attuali..

E’ schizofrenico chi altera la realtà. Se hai degli amici immaginari a trent’anni, è molto probabile che nella tua testa ci sia qualcosa che non va. E’ questa la schizofrenia nell’era moderna, malattia che detta pregiudizi su una persona che diventa poco affidabile. Tuttavia, siamo pronti a cambiare leggi per far felice uno stato che da duemila anni basa le proprie idee, retrograde, conservatrici, razziste, su quello che era uno schizofrenico che, se fosse sul serio esistito, diceva di avere come padre un essere superiore che aveva preso in simpatia la razza umana, perché dopo due milioni e cinquecentomila anni, non solo si era ricordato della sua esistenza ma, appunto, era uscito fuori anche che questa razza l’avesse anche creata. E’ una delle idee più stupide che abbia mai sentito. Un’idea che in duemila anni ha ucciso milioni di persone, tra guerre ed esecuzioni per blasfemia (che avvenivano sino al secolo scorso), ma che però tutt’oggi ha più di un miliardo di persone che la danno per giusta. Quindi, possiamo ben affermare che, tra sei miliardi di persone che abitano questo pianeta, almeno un miliardo di loro sono stupidi che non capiranno mai cos’è la modernità.

Quello che l’uomo fa, a meno che non sia uomo di scienza, è quello di riprendere una vecchia idea e riproporla per la propria generazione, non solo pensando che questa idea si possa adattare ai nuovi tempi, ma che quest’idea, nonostante in passato abbia dato prova di essere un completo fallimento, finalmente nelle sue mani funzionerà. Se così non facesse, probabilmente l’uomo avrebbe cancellato idee e regole vecchie di anni, e creato nuove ‘certezze’ più adatte a quello che oggi viene inteso come modernità, o più semplicemente ciò che sembrerebbe più giusto, per più persone possibili, per una convivenza civile. Tutto ciò è davvero triste. La moda di appassire nel consumismo, nel non fare nulla di non-innovativo, sembra essere alla base delle idee della massa. Farsi trascinare, essere comandati al posto di dettare leggi, nuove e flessibili al popolo. Tutto viene trascinato dall’avidità di possedere, e quasi sempre non importa neanche il cosa. Ciò che per molti sta alla base dell’idea di modernità è infatti avere gli ultimi oggetti tecnologici usciti sul mercato, e forse ‘capire’ quello che sono le idee di civiltà, come la negazione del razzismo e la diffusione di ciò che è la democrazia.

Siamo un mondo moderno? No, perché non abbiamo un distribuzione omogenea di quella che a oggi è la civiltà. Siamo un mondo moderno? No, perché c’è gente che pensa ancora che, applicando idee antiche di millenni alla società odierna, queste possono creare benessere e pace nel mondo. Siamo in un mondo moderno? No, siamo ancora comandati dall’avidità, dal consumismo. Siamo un mondo capitalista che basa ogni sua scelta sull’economia, per arricchire chi è già ricco. Siamo un mondo moderno? No, tuttavia sembra che a nessuno importi.


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