sotto le coperte

A volte tutto è troppo, a volte tutto è troppo poco. Quando capita che si aggiunge qualcosa alla nostra vita, e il nostro cervello è già al completo, le nostre forze già tutte prenotate, noi non possiamo fare altro che cercare di sistemare il nuovo arrivo in un punto lontano da noi, sperando che non lo toccheremo mai. Ma certe volte come fai? Arrivano tante di quelle cose, anche solo in una frazione di secondo, che te non puoi fare altro che metterle nel cassetto, e spostare i sogni altrove, perché per ora ci sono troppi casini arrivati senza preavviso. Per fortuna non siamo geni, per fortuna non siamo sassi, e siamo imperfetti, e siamo limitati, e per fortuna lo sappiamo. Quindi, quando arriva troppo dal mondo, non dobbiamo prendercela con noi se non sappiamo gestirci, perché lo sapevamo che non sappiamo volare.

Io chiudo la porta della camera, e chiudo la finestra. Non entrano suoni, non c’è la luce. Cammino sulla punta dei piedi per non svegliar il silenzio che dorme. Poi mi stendo sul letto e mi metto sotto le coperte. Mi copro tutto, fin sopra la testa, e sento il calore che mi brucia le guance, mentre mi rannicchio e metto le mani tra le cosce. In quegli attimi chiedo a tutti di lasciarmi in pace senza dire una sola parola. Ogni tanto mi ci vuole, essere lasciato in pace, per lavorare di fantasia, per mettermi a pensare, a sorridere. Lì, sotto le coperte, posso dosare la vita a mio piacimento, e l’unica cosa che non posso fare, è scorreggiare.

2 Commenti

  1. Lentiggini, 28 gennaio, 2010

    Io, quando arriva qualcosa di nuovo, non lo metto in un angolo.
    Semplicemente butto via cose vecchie, cose che tengono prenotate le mie forze inutilmente, per inerzia.
    C’è sempre qualcosa da buttare, come nell’armadio.
    Ben vengano le boccate d’aria fresca, così si fa un po’ di pulizia : )

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  2. Sara, 28 gennaio, 2010

    Oh dio piangio *__*

    Ti voglio bene Rob ♥

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