Difendere quel frammento di illusione che inonda una minima e immatura fetta del mio solito cuore, scontento e disilluso, è una mansione che tocca a fanatismi che ora come ora non accontentano neanche il mio desiderio di armonia. Canzoni prive di parole, film colorati e raramente creativi.
Viviamo nella nostra insolenza e nell’emarginazione tanto odiata, disprezzata, maledetta, quanto creata e innalzata. Oscuriamo i nostri visi, nascondendo finti sorrisi per edificare un immagine esemplare di noi stessi. Crolliamo da soli in stanze scure, piangiamo lacrime che non cadono dai nostri visi afflitti. E spenti attendiamo, e attendiamo, finché un giorno non tiriamo fuori dal nostro cappello magico una motivazione che al suo interno ci chiamava da anni.
Commenti recenti
Archivi