come stai?

Ricordo vagamente di aver parlato già di questa domanda, forse in uno dei miei ottomilauno blog precedenti. E’ che io mi lego al dito certi ragionamenti, e poi nella mia crescita (oddio) divento parzialmente incoerente e quindi mi pongo nuove domande sugli stessi. Tanti paroloni con addirittura due zeta per dirvi che sono un cretino che si pone domande stupide. Ma è una strategia, infatti ponendomi le domande stupide mi risparmio la tortura di pormi le inutili domande esistenziali -quelle che i comuni mortali, quindi escluse la Sara, L. o io, si pongono per dare una scusa al loro essere passivi. Come stai?, è di solito la prima domanda che poniamo a una persona che incontriamo. Domanda che io odio, e che cerco di non fare. Ora, io penso che il nostro stato d’animo non dipenda dal periodo (una settimana, dieci giorni) ma solo di ore, al massimo un giorno. Che significa? Che per rispondere a quella domanda il vostro inconscio ci fa pensare a quale siano le ultime situazioni che abbiamo vissuto e a quali sensazioni ci hanno lasciato sulla pelle per farci rispondere. Di solito la risposta è sempre un “Bene”, quasi sempre riduttivo. Ok, esempio; vivete un periodo di merda assoluta. Siete stanchi, stressati, insomma vi va tutto male. Tornate a casa e il vostro partner vi fa trovare un bagno caldo, una cena a lume di candela e passate la serata a guardare il vostro film preferito e a fare l’amore. Se il partner poi vi chiedesse “Come stai?” voi non rispondereste “Male”, ma direste che state bene senza pensarci su, nonostante il periodo di merda che state vivendo. All’inverso, se steste vivendo un bel periodo ma le ore precedenti alla domanda “Come stai?” sono state d’inferno, voi rispondereste “Bene” ma con un po’ d’esitazione; il periodo è magnifico, ma il vostro inconscio ricorderebbe prima le ultime ore, che sono state spiacevoli, piuttosto che una bella cosa che avevate vissuto la mattina. Per questi, e tanti altri motivi, io odio questa domanda. Ma io sono un cretino che fa ragionamenti inutili su cose quotidiane e comuni. E’ decisamente bello cercare di trovare quel beneficio del dubbio in situazioni quotidiane, e quasi di routine, che noi diamo per naturali. Mi piace molto di più la domanda “Come ti va’ la vita?”. Leggetela, è così bella. E poi c’è la parola “vita” che io odio e amo. Detto questo: come vi va’ la vita?

17 ottobre 2009 scritto da rob
Categorie: Certamente demente, Moleskine | 9 commenti

Commenti (9)

  1. Io anche odio sentirmi dire “Come stai?”. Ma non è la domanda in sè che mi infastidisce,piuttosto il fatto che si pone ormai quasi in automatico,perchè “si deve dirlo” prima di iniziare qualsiasi altro inutile discorso. Esempio stupido: -Ciao L. come stai? -ben.. (neanche finisci di rispondere) – sono felice per te ti volevo chiedere se mi presti/mi dici/mi regali/mi aiuti e blablabla.
    -.-’
    Ora il punto non è la domanda ma il mondo in cui essa è posta e sopratutto la voglia di ascoltare la risposta che ti viene data. Che anch’essa avviene in automatico “benegrazietu?” se noti che te lo chiedono quanto per introdurre un discorso(vedi esempio) mentre presuppone infinite parole confuse e liberatorie se è posta soltanto per il gusto di sapere come uno veramente sta.
    Uffa ho trasformato una domanda stupida in una esistenziale.
    D’OH!

    Come mi va la vita?
    Questa si che mi piace e nessuno me l’ha mai chiesto sai?
    Mi va che è una bellezza,nonostante tutto.La vita scorre,scorre,ed io cerco di seguirla senza perderla per strada.

    E a te Rob caro,come va la v i t a?

  2. Anch’io odio sta frase.
    Pensa, oggi, pomeriggio freddo in casa e via senza soluzione di continuità a navigare nella rete, tenendo aperto Msn che si sa mai qualche amica in deprescion vuol parlare. Ed ecco che appare Angel88: ciao
    ciao
    come va?
    bn t? (?)
    bn ankio
    hai kam?
    sì (io al limite dell’innocenza prepuberale)
    ti fa una sega in cam?

    ecco, io sto bene e ho una discreta attività mensile, ma sto Angel88 che STIA proprio BENE non ne sono sicuro.
    ciao

  3. ahaahahahhahaha… bene Alex ha fornito un altro esempio al limite dell’immaginabile umano U_U

  4. Ciao Rob é da tanto che non ti sento, come stai? ;)

    Viva la vida!…ecco quando sento quella canzone, proprio lí in quel momento sto proprio bene.

  5. @ L.:
    Be’, una delle mia frasi preferite in Fight Club è quando dicono “La gente non ascolta, ma aspettano solo il proprio turno per parlare”. Una volta andai a trovare una mia amica, e la vidi parecchio giù di morale. Le chiesi come stesse (perché alcune persone si aspettano che tu glielo chieda) e lei mi rispose “Non benissimo, ma mi sono già sfogata tanto con il diario ieri sera.”. Io le dissi di parlarmene, che sono un buon ascoltatore, e lei disse “Vuoi ti legga il brano del mio diario?”. Be’, lo fece. Prima un brano, poi un altro, fino ad arrivare a leggere per quattro ore i brani del suo diario. Io per tutto il tempo lì ad ascoltarla, e lei ogni tanto che mi chiedeva se mi stessi annoiando. In realtà sì XD Ma per il modo in cui scriveva, più che ascoltarla e basta. Il fatto è che alcune volte le persone non stanno meglio se qualcuno da loro consigli, ma semplicemente dopo aver parlato per ore senza essere interrotto. E lei dopo stava meglio, e neanche si ricordava cosa avesse prima.

    Oh L., come mi va la vita non lo so. Sai, chiedilo a lei come sta. Ci siamo tolti il saluto da un po’ :D

    @ Alex:
    Alex devi restare sempre sul vago XD Dovevi risponderle “No, certe cose le faccio solo per tirare su, e tu stai bene” XD

    @ xeena:
    Oh ma ciao Xeena : )
    Anche io quando sento quella canzone mi esalto, e inizio a ballare come se avessi fumato le foglie delle palme. Ma qualche giorno fa vidi che hai aggiornato il blog, stai pensando a un tuo ritorno alle scene? Be’ sì, dai, che non dobbiamo darla vinta alla censura… Che ci provassero a censurare me! Ahahahah! XD

  6. Forse la risposta migliore alla domanda “Come stai?” è semplicemente “STO” !

  7. Ma nooo oramai faccio la spostatrice di scatole di scarpe quasi a tempo pieno (una botta qua e una la, spingi sopra metti sotto il cliente non esiste anzi servirlo é optional) come faccio a tornare!!! Inizia il super periodo tristissimo del pre-natale. Inchiniamoci al lavoro e ai soldi. Ma tu devi realizzare, devi creare…non arrenderti.
    Xee

  8. a Rob:
    era un LUI non una LEI!
    A.

  9. @ xeena:
    Oh Xeena, mi dici di non arrendermi quando forse già l’ho fatto. Io ho comunque il tuo blog nei preferito e ogni tanto lo apro per vedere se hai scritto un nuovo post. Magari sul super tristissimo periodo pre-natalizio : )

    @ Alex:
    Ommioddio °_° Ma io mica l’avevo capito! XD Chi uomo si chiamerebbe Angel! Alex sarai d’accordo con me che è un nome che manca di virilità! Comunque sono rimasto sconvolto XD Oh cazzo, ahahahahaha, hai ragione, quel tipo non stava bene! Ahahahahah! XD

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